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Monoproteico: Mito o Necessità? La verità che ogni proprietario dovrebbe conoscere

  • giangiacomo8
  • 5 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Negli ultimi anni i mangimi monoproteici sono diventati una moda. Sempre più proprietari pensano che “il monoproteico sia automaticamente più digeribile, più sano, quasi ipoallergenico per definizione”.

La realtà scientifica è molto diversa.

Il mangime monoproteico è uno strumento nutrizionale fondamentale, ma solo in un caso specifico:

👉 quando il cane presenta una vera allergia o intolleranza a una determinata proteina animale.

Un monoproteico è utile solo nei seguenti casi:

  • Il cane è allergico al pollo → si sceglie un monoproteico al maiale,o all'agnello, o al pesce, ecc.

  • Il cane non tollera manzo o derivati del manzo → si usa un monoproteico con una proteina alternativa.

  • Si sta eseguendo una dieta a esclusione per individuare la causa di dermatite, prurito o disturbi intestinali.

In tutti questi casi, il grande vantaggio del monoproteico è che non contiene tracce di altre proteine, quindi permette di escludere gli allergeni sospetti e migliorare i sintomi.


Per un cane che non ha allergie, il monoproteico NON porta alcun beneficio metabolico

Qui nasce il mito più diffuso:“Il monoproteico è più leggero”, “fa meno male”, “è più salutare”.

Non esiste alcuna evidenza scientifica che dimostri che un cane senza allergie tragga un vantaggio metabolico dal mangiare sempre e solo una proteina animale.

Anzi, diversi studi sulla nutrizione e sul microbiota indicano l’esatto contrario:

1. Povertà nutrizionale

Ogni proteina animale ha un profilo differente di:

  • aminoacidi essenziali

  • micronutrienti

  • grassi funzionali

Limitarsi a un’unica fonte significa ridurre la biodiversità nutrizionale della dieta.

2. Rischio di sensibilizzazioni future

Paradossalmente, l’uso prolungato e non variato della stessa proteina può aumentare il rischio che il cane sviluppi proprio ipersensibilità verso quella proteina.

È un fenomeno noto in immunologia:👉 l’esposizione ripetitiva e senza variazione aumenta il rischio di reazioni avverse.

3. Microbiota più povero e meno resiliente

Il microbiota intestinale è un ecosistema delicato, che vive di varietà.

  • Diete povere di stimoli → microbiota meno diversificato

  • Microbiota poco vario → sistema immunitario meno efficiente

  • Sistema immunitario debole → maggior rischio di dermatiti, disbiosi e infiammazioni croniche

Il cane è un carnivoro opportunista: la varietà proteica migliora la salute del suo intestino.

4. Nessun reale vantaggio digestivo

Molti proprietari pensano che il monoproteico sia “più digeribile”.La digeribilità non dipende dal numero di proteine, ma dalla qualità della carne, dai processi di lavorazione e dalla ricetta.

Un monoproteico scadente rimane un mangime scadente.

5. Maggiore rischio di squilibri nutrizionali a lungo termine

Una sola fonte proteica → stesso identico profilo nutrizionale ogni giorno.Questo significa:

  • meno varietà di aminoacidi

  • meno diversità di lipidi funzionali come EPA/DHA

  • meno micronutrienti diversi

Nel lungo termine, la monotonia alimentare può indebolire il metabolismo.

✔️ Perché variare le proteine è un vantaggio per il cane sano

Variare le fonti proteiche (es. pesce, maiale, agnello, selvaggina) porta benefici concreti:

1. Rafforza il sistema immunitario intestinale

Il 70% del sistema immunitario vive nell’intestino (GALT).La varietà alimentare aumenta la tolleranza immunitaria → riduce il rischio di allergie future.

2. Migliora la qualità del microbiota

Ogni proteina animale porta con sé nutrienti diversi:👉 più varietà = microbiota più stabile = cane più sano.

3. Migliora pelo, pelle e metabolismo

Pesce → Omega 3Maiale → grassi altamente biodisponibiliSelvaggina → proteine magre e ricche di micronutrienti

Alternare significa:

  • meno infiammazione

  • pelo più brillante

  • migliore energia

  • digestione più efficiente

4. Riduce le intolleranze nel lungo termine

Le diete variate riducono drasticamente il rischio di ipersensibilità, proprio perché non c’è un’esposizione costante e ripetitiva alla stessa proteina.

🌟 Conclusione: il Monoproteico è un ottimo strumento, ma non è la regola

  • SÌ al monoproteico→ solo per i cani che hanno allergie o che devono seguire una dieta a esclusione.

  • NO al monoproteico come scelta quotidiana per cani sani→ non migliora la digestione, non porta benefici metabolici, e può ridurre la salute del microbiota.



 
 
 

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