Perché il mio cane mangia l’erba? Comportamenti, cause fisiologiche e comportamentali. Quando bisogna preoccuparsi ?
- giangiacomo8
- 13 mag 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Tra i comportamenti più discussi dai proprietari di cani vi è certamente quello del consumo d’erba. Se da un lato può sembrare un’abitudine innocua, dall’altro può rappresentare un importante segnale da non sottovalutare. Come nutrizionista specializzato nel benessere gastrointestinale e nel comportamento alimentare del cane, affronto spesso questa tematica nei miei percorsi personalizzati.
In questo articolo analizzerò le reali cause – supportate dalla letteratura scientifica – che portano un cane a mangiare erba, e spiegherò quando questo comportamento può essere spia di una disfunzione intestinale, carenza nutrizionale o disagio emotivo.
1. Ricerca fisiologica di fibra: un bisogno naturale
Una delle spiegazioni più frequenti e supportate dalla scienza è la ricerca spontanea di fibra grezza da parte del cane. Nonostante molti mangimi industriali siano definiti “completi”, in numerosi casi il tenore e la qualità delle fibre non sono adeguati a sostenere un corretto transito intestinale o una buona fermentazione nel colon.
La fibra presente nell’erba è principalmente di tipo insolubile, capace di:
stimolare la peristalsi intestinale,
aumentare il volume delle feci,
aiutare il cane a sentirsi sazio,
migliorare l’eliminazione di sostanze tossiche.
Tuttavia, un’assunzione frequente e insistente può indicare che il fabbisogno non viene soddisfatto correttamente dalla dieta, rendendo necessaria una revisione nutrizionale.

2. Segnale di disbiosi intestinale o infiammazione
Numerosi studi su PubMed e altre fonti autorevoli, mostrano una correlazione tra il consumo di erba e uno squilibrio della flora intestinale. La disbiosi, ovvero l’alterazione del microbiota intestinale, può generare sintomi silenziosi o manifestarsi con segnali indiretti come:
desiderio compulsivo di erba,
nausea (con deglutizione frequente),
feci molli o muco fecale,
aumento del prurito o dell’infiammazione cutanea.
In questi casi, è necessario intervenire sulla causa: riequilibrare la flora intestinale con prebiotici, postbiotici e probiotici mirati, e migliorare la digeribilità e la composizione della dieta.
3. Origine comportamentale: noia, stress, rituali
Il cane può assumere erba anche per noia, ansia o come comportamento appreso. Alcuni soggetti sviluppano una vera e propria abitudine, soprattutto in presenza di:
ambienti poco stimolanti,
mancanza di attività mentale e fisica,
stress da separazione o cambi di routine.
Mangiare erba può diventare un comportamento autocalmante. In questo caso è utile arricchire la giornata del cane con giochi, passeggiate diversificate, masticativi naturali, e – nei casi più delicati – valutare l’affiancamento di piante officinali ad azione rilassante.
4. Vomito indotto: mito o realtà?
Molti proprietari notano che il cane vomita dopo aver ingerito erba, ritenendola la causa o lo scopo del comportamento. In realtà, studi condotti da Hart et al. (2008) indicano che meno del 25% dei cani vomita regolarmente dopo aver mangiato erba, e che nella maggior parte dei casi non si tratta di un comportamento autoindotto per espellere qualcosa.
Se però il vomito si presenta regolarmente dopo l’ingestione, o è associato ad altri sintomi gastrointestinali, potrebbe essere indicativo di un problema più profondo – come gastrite, pancreatite, o intolleranze alimentari – e richiede una valutazione professionale.
5. Quando preoccuparsi e come intervenire
Mangiare erba occasionalmente e in piccole quantità non è motivo di allarme. Tuttavia, è opportuno rivolgersi a un professionista in nutrizione veterinaria quando:
il comportamento è frequente o compulsivo;
è associato a vomito, diarrea o feci con muco;
il cane mostra prurito, leccamento e altri segni infiammatori;
si sospetta una dieta poco bilanciata o inadatta al soggetto.
Cosa fare nella pratica: i consigli del nutrizionista
✔ Rivedere la dieta: optare per un’alimentazione altamente digeribile, ricca di fibra funzionale e priva di ingredienti pro-infiammatori.
✔ Valutare il microbiota: tramite test specifici o anamnesi approfondita, correggere disbiosi latenti o deficit fermentativi.
✔ Integrare correttamente: uso mirato di piante officinali, prebiotici naturali, e masticativi vegetali ricchi di fibre.
✔ Stimolare mente e corpo: arricchire l’ambiente di vita del cane per prevenire comportamenti derivanti da noia o stress.
✔ Affidarsi a un esperto: ogni cane ha una storia a sé. Un percorso personalizzato può fare la differenza tra gestire un sintomo e risolverne la causa.
Conclusioni
Mangiare erba non è sempre un comportamento patologico, ma può essere un campanello d’allarme. Osservare il cane con attenzione, comprenderne i segnali, e impostare una strategia nutrizionale adeguata significa prevenire disturbi più importanti e assicurare benessere nel lungo termine.
Se noti che il tuo cane mangia erba frequentemente e vuoi capire se si tratta di un bisogno nutrizionale, un segnale intestinale o un semplice vizio comportamentale, contattami per una consulenza personalizzata. Il mio compito è aiutarti a trovare la causa e costruire insieme il percorso più adatto al tuo cane.




Commenti