Piante officinali per ferite, dermatiti e pelle del cane. Calendula, Iperico, Camomilla e Salvia: guida pratica e sicura.
- giangiacomo8
- 30 set 2025
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 1 ott 2025
Oggi parleremo delle Piante officinali per le dermatiti del cane e del gatto : Calendula officinalis (Calendula), Hypericum perforatum (Iperico), Matricaria chamomilla (Camomilla) e Salvia officinalis (Salvia). Nei paragrafi che seguono vedremo quando usarle, come applicarle in sicurezza e come affiancarle alle terapie veterinarie per un impiego davvero consapevole.

Le malattie della pelle sono tra i motivi più comuni per cui portiamo il cane o il gatto dal veterinario: arrossamenti, prurito, orecchie infiammate, piccole ferite che faticano a chiudersi. Oltre ai farmaci e ai disinfettanti classici, diversi studi hanno messo in evidenza l'azione di quattro piante “storiche” che possono dare una mano, soprattutto come coadiuvanti topici (da mettere sulla pelle): Calendula, Iperico, Camomilla e Salvia . In breve: tutte hanno mostrato attività contro germi e funghi della pelle; alcune aiutano anche la guarigione e calmano infiammazione e prurito.
Importante: Piante officinali per le dermatiti del cane, non sostituiscono visite, diagnosi e terapie veterinarie. Si usano insieme alle cure prescritte, per migliorare comfort e tempi di recupero.

Calendula — “la ricostruttrice”
Perché usarla. È la pianta simbolo della cicatrizzazione: aiuta i tessuti a “rimettersi in sesto”, sostiene la formazione di nuovo tessuto e la chiusura della ferita. Ha anche un’azione di supporto contro vari batteri e alcuni funghi superficiali.
Quando è utile
Ferite superficiali, abrasioni, screpolature.
Cute secca/irritata che tende a “spaccarsi”.
Fase di mantenimento dopo la fase acuta, per migliorare la qualità della pelle.
Come applicarla
Crema/unguento alla Calendula 1–2 volte al giorno su cute pulita e asciutta.
Impacco con infuso tiepido su abrasioni leggere.
Shampoo delicati con Calendula per pelli che “tirano”.
Iperico — “il multitasking antimicrobico”
Perché usarlo ? Oltre a sostenere la guarigione, è noto per l’azione contro molti batteri (anche “difficili”) e mostra un effetto lenitivo/analgesico locale: spesso il cane si gratta meno.
Quando è utile
Ferite contaminate o “irritate”, come piccole ferite da morso già valutate dal vet.
Chiazze infiammate e dolorose.
Otite esterna: solo come coadiuvante e dopo otoscopia.
Come applicarlo
Oleolito o crema a base di Iperico, 1–2 volte al giorno su cute pulita.
Attenzione. Iperico e sole non vanno d’accordo: può rendere la pelle più sensibile alla luce. Non usare su grandi aree esposte o prima di uscire al sole.
Camomilla — “la calmante intelligente”
Perché usarla? Calma prurito e rossore, aiuta la pelle a trattenere acqua (meno secchezza), e dà una mano su diversi germi e funghi superficiali. In pratica: cane più comodo, pelle che recupera meglio.
Quando è utile
Dermatite atopica con prurito.
Irritazioni leggere, piccole ferite superficiali.
Otite esterna: come quota lenitiva dentro protocolli completi.
Come applicarla
Crema/gel alla Camomilla sulle chiazze che prudono.
Shampoo con Camomilla nelle fasi di mantenimento (pelli sensibili).
Attenzione ! Raramente può dare reazioni nei soggetti allergici alle “composite” (camomilla, calendula & co.). Anche qui: prova su una piccola zona.
Salvia — “la specialista dei casi tosti”
Perché usarla ? Mostra una buona attività contro molti batteri della pelle (anche resistenti) e diversi funghi. È interessante nelle recidive e quando servono risciacqui/spray pratici.
Quando è utile
Piodermiti recidivanti o aree colonizzate.
Otite esterna come coadiuvante (sempre con timpano integro).
Dermatofitosi: solo come supporto insieme alla terapia antifungina.
Come applicarla
Lozioni/spray alla Salvia sulle aree interessate, 1–2 volte al giorno.
Detergenti auricolari con Salvia nei protocolli per l’orecchio (se il vet lo conferma).
Attenzione ! Non improvvisare con oli essenziali concentrati: servono formulazioni già pronte o preparazioni galeniche fatte bene.
Mini-guide pratiche
Ferite superficiali (non profonde, non infette)
Lava con soluzione fisiologica o secondo indicazione del veterinario.
Calendula come base ricostruttiva.
Se la zona è irritata e dolorosa, aggiungi un prodotto con Iperico.
Se prude o la pelle è “che tira”, una crema con Camomilla aiuta.
Copri se necessario, controlla ogni giorno. Se peggiora → veterinario.
Otite esterna (solo se il timpano è integro!)
Visita, otoscopia e pulizia sono imprescindibili.
Come coadiuvanti: Salvia/Iperico per ridurre la carica microbica; Camomilla per lenire; Calendula per aiutare la mucosa a riepitelizzare a fine fase acuta.
Se c’è dolore forte, cattivo odore, secrezione abbondante o recidive frequenti → serve una terapia mirata, non bastano i naturali.
Dermatite atopica/prurito
Routine di bagni delicati con Camomilla (mantenimento della barriera).
Spray/lozioni con Salvia nelle aree che tendono a infettarsi.
Calendula sulle zone secche o fissurate.
Se si riacutizza spesso, serve un piano completo (dieta, microbiota, ambiente).
“E per i gatti?”
Calendula: non è considerata velenosa per cani e gatti; al massimo, se ingeriscono foglie/fiori, possono avere un po’ di mal di pancia.
In generale coi gatti va evitato il fai-da-te con oli essenziali: sono più sensibili. Meglio prodotti pronti e indicazioni precise.
Cosa non fare
Non usare prodotti “casalinghi” troppo concentrati (oli essenziali puri) su cani e gatti.
Non mettere nulla nell’orecchio senza otoscopia: se il timpano è rotto, puoi fare danni.
Non usare le piante al posto di antibiotici/antimicotici quando servono davvero.
Non prolungare oltre 5–7 giorni senza un controllo: se non migliora, bisogna rivalutare.
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